Collari per cani: come scegliere quello giusto

Collari per cani di taglia piccola colori fluorescenti

Decidere di adottare un cane non è una scelta molto facile, o meglio, non deve essere una scelta presa con superficialità. Si deve avere, prima di tutto, la certezza di potersi prendere cura del migliore amico dell’uomo nel migliore dei modi e finché morte non ci separi!

Prendersi cura di un cane non significa solo dargli la pappa e non fargli mancare l’acqua, ma occuparsi della sua salute psico-fisica, farlo giocare, tenergli compagnia, ecc. Per fare tutto ciò abbiamo anche bisogno di accessori utili al nostro amico a quattro zampe.
Il primo accessorio utile è il collare. In molti possono pensare che sia un accessorio che in realtà possa dar fastidio al cane ma in realtà, a seconda della sua tipologia, può avere diverse funzioni utili.

I tipi di collare per cani

I collari per cani di diversificano a seconda del materiale, della forma, del colore, della qualità, ma sono tre i modelli di base: a fascetta, a semistrozzo e a strozzo.
Vediamo nello specifico quali sono le loro caratteristiche.
Collare a fascetta: questa prima tipologia è costituita da una fascetta in tessuto che può essere di cuoio o di nylon e che attornia completamente il collo del cane. Si può allacciare con una fibbia o con un moschettone che può essere regolato, quindi può tranquillamente adattarsi alle dimensioni del cane senza arrecare alcun tipo di fastidio.
Collare a semi- strozzo: questa seconda tipologia è costituita da due parti, una in nylon, cuoio o tessuto che presenta due anelli alle sue estremità e la seconda parte invece è formata da una catena che entra nei due anelli e finisce con le due estremità in un terzo anello al quale poi viene agganciato il moschettone con il guinzaglio. Viene definito a semi – strozzo perché se il cane tira il collare si stringe fino a che le due estremità della parte di stoffa del collare non si toccano.
Collare a strozzo: è composto da una sola catena che circonda il collo del cane e che ha due anelli alle estremità; un anello scorre per tutta la lunghezza del collare e l’altro serve ad agganciare il moschettone per il guinzaglio. In tale modo si crea una specie di cappio che può stringere il collo del cane quando quest’ultimo tira e si allarga se il cane resta vicino al padrone, diminuendo la tensione del guinzaglio.

Qual è il collare giusto?

Il collare giusto non dovrebbe strozzare i cani ma solo frenarli; il collare a fascetta, ad esempio è adatto ai cani che devono imparare ad andare al guinzaglio e per i cani di piccola taglia. Inoltre, essendo regolabile, è perfetto per i cuccioli che crescono in fretta fino ai sei mesi.
Ovviamente la misura è importante, il collare non deve essere troppo stretto né troppo largo. Per capire quale sia la misura giusta dovete infilare due dita tra il collare e il collo del cane e ,se ci stanno, allora la misura è giusta. Se avete un cucciolo dovete fare questa “misurazione” ogni settimana, se dovesse andare stretto dovrete subito allargarlo o cambiarlo.
Per quanto riguarda il materiale e il colore, la scelta dipende completamente dai gusti del padrone, anche se i collari in tessuto, più morbidi, salvaguardano maggiormente il pelo. Sono da evitare i collari con accessori che servirebbero solo ad appesantire il cane e ad infastidirlo.
Collari a strozzo e semistrozzo sono invece adatti soltanto a cani di grossa e media taglia, adulti e che non abbiano problemi respiratori o muscolari o che non abbiano ferite. I collari a strozzo non vanno tenuti per l’intera giornata poiché il cane potrebbe pericolosamente impigliarsi giocando o muovendosi.

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